"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità."
È una frase che associamo subito a Spider-Man, ma che oggi può essere letta anche in un altro modo: "da grandi informazioni derivano grandi responsabilità".
La citazione è corretta, ma chi ha detto che l'OSINT sia solo per i "comuni mortali"? In realtà, la capacità di sapere e conoscere non è soltanto un privilegio: è anche una responsabilità e, soprattutto, un'opportunità.
Un'opportunità per aiutare, per fare luce dove c'è incertezza, per essere utili e per partecipare in modo attivo ai processi decisionali, contribuendo a rispondere in maniera consapevole e coerente a uno specifico quesito.
Ed è proprio qui che noi OSINTers — insieme a giornalisti, divulgatori, investigatori e accademici — dimostriamo il nostro valore. Il senso critico, la capacità di raccogliere elementi, collegare informazioni e contestualizzarle ci offre un vantaggio rispetto ai "comuni mortali"… o forse dovremmo dire, ai "comuni mortali dei comuni mortali".
Questo non ci rende supereroi (purtroppo). Per quello esistono film, fumetti e tutto il resto. Eppure qualcosa ci accomuna.
Perché, che lo sappiate o no, anche Peter Parker — sì, proprio Spider-Man — fa esattamente quello che facciamo noi: raccoglie informazioni. E lo fa utilizzando tecniche tipiche di un analista OSINT.
La raccolta delle informazioni è una delle prime fasi del ciclo di intelligence (ma ne parleremo meglio più avanti) ed è fondamentale saperla svolgere nel modo corretto, sfruttando le tecniche più efficaci e produttive.
Come avviene tutto questo? Esistono molte tecniche diverse, ma una delle più note e potenti è sicuramente il Google Dorking: vere e proprie query di ricerca "steroidate", che combinano keyword e operatori specifici per ridurre il rumore informativo e consentire ricerche più coerenti, mirate e profonde rispetto al quesito di intelligence.
In The Amazing Spider-Man (2012) c'è una scena spesso sottovalutata, ma estremamente interessante. Peter Parker, mentre cerca informazioni sul dott. Connors e su alcuni eventi a lui collegati, non si limita a digitare una parola su Google sperando nel colpo di fortuna o nel "mi sento fortunato".
Lo vediamo invece:
- combinare più termini di ricerca
- affinare progressivamente le query
- filtrare i risultati
- escludere informazioni irrilevanti
- rompere la tastiera del PC xD
In altre parole, sta usando operatori booleani e filtri di ricerca.
Non viene mai detto esplicitamente "OSINT", ma ciò che fa Peter è esattamente questo. Tra le query possiamo individuare elementi chiave come operatori di ricerca (AND, OR, NOT, virgolette che verranno speigati in stories più avanti) utilizzati per:
- ridurre il rumore
- aumentare la precisione
- approfondire la raccolta informativa
Ed è proprio questo che distingue una semplice ricerca da una vera attività OSINT: sapere cosa cercare, come farlo e come interpretare ciò che si trova.
Si chiama intelligence. Un parolone che spesso spaventa o fa rumore, ma la verità è che Peter Parker ha dimostrato di essere un buon ricercatore.
Peter non viola sistemi, non forza accessi, non fa nulla di illegale o miracoloso. Utilizza strumenti alla portata di chiunque, ma li usa meglio degli altri.
Ed è esattamente ciò che fa un analista OSINT:
- parte da un quesito di intelligence
- esplora fonti aperte
- collega le informazioni raccolte
- verifica, filtra e analizza i dati
- ripete il ciclo
La tecnologia è la stessa per tutti. La differenza sta nel metodo.
Forse l'OSINT non concede superpoteri come sparare ragnatele o arrampicarsi sui muri, ma insegna qualcosa di altrettanto raro: guardare meglio, in profondità chiedendosi sempre "cosa è vero". In un mondo in cui tutti cercano e raccolgono informazioni, pochi sanno davvero analizzarle. E come ci insegna Spider-Man, non è ciò che sai a fare la differenza, ma come lo fai e cosa ne fai.
Oggi conoscere è potere. E "da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Sii responsabile: lascia che l'etica e il senso critico guidino ogni tua attività.
PS: il vostro amichevole OSINTer di quartiere 🕷️